Dall'Impero romano, capace di trasformare il Mediterraneo nel “Mare Nostrum”, alle Repubbliche marinare, prima fra tutte quella di Venezia, simbolo della capacità di far emergere un mare di prosperità economica proprio grazie al dominio dei commerci sull'acqua: secoli di storia raccontano il ruolo da protagonista assoluto che il mare ha per l'Italia e se vero che la storia è maestra di vita, come affermava Cicerone, invitando a far tesoro del passato per costruire il futuro, è altrettanto certo che l'Italia oggi non può permettersi di non far tesoro di quella lezione. Imparando sempre più che è proprio il mare, la navigazione, la materia più importante da studiare, seguendo la rotta che l'antica Roma e poi Venezia, Genova, Pisa e Amalfi avevano saputo tracciare. Come? Ampliando e attribuendo un ruolo sempre più centrale a quelle “autostrade del mare” , varate a metà degli anni 90, attraverso le quali l'Italia può costruire un futuro simile al suo miglior passato. Un traguardo che si sono sempre prefissati i responsabili di Alis, Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, diventata il principale i riferimento del popolo del trasporto e della logistica, guidata dal suo “comandante” Guido - nomen homen - Grimaldi affiancato da Marcello Di Caterina, vicepresidente dell'associazione. Molti approdi importanti sono stati raggiunti, ma la rotta da seguire è ancora lunga Con quest'ultimo pronto a far navigare i lettori di mareonline.it in un viaggio fra passato presente e futuro delle Autostrade del mare, approdate di certo a importanti risultati ma con ancora molta strada da percorrere. Rigorosamente...











































